Lo shipping ai tempi del disagio


Shipping: “termine inglese, derivato dalla parola relationship (relazione), con cui s’intende il coinvolgimento emotivo e/o intellettuale dei fan nel crescente sviluppo della relazione tra una coppia di personaggi di un’opera fittizia (solitamente nelle saghe letterarie e nelle serie cinematografiche e televisive). [omissis] Lo shipping comprende praticamente qualsiasi tipo di rapporto, da quelli ben noti e stabiliti, a quelli più ambigui ed in fase di sviluppo, e persino quelli fortemente improbabili e palesemente impossibili. Le persone coinvolte nello shipping (o shipper) affermano che il rapporto tra una coppia di personaggi esiste, si formerà in futuro, o semplicemente che vorrebbero esistesse.

Con questa piccola introduzione per chi ancora non sapesse cosa sono lo shipping e le shipper, direi di partire per addentrarci negli oscuri meandri del Web.

Okay, tra il pubblico c’è qualcuno che, almeno una volta nella sua vita, ha tifato per una coppietta di un telefilm, film, libro, quello che volete? Su, alzate le mani. Sì, anche tu lì in fondo. Sì, tu che te la ridi con quella maglietta obbrobriosa.

Oh, bene, quindi direi che buona parte di voi, almeno una volta nella vita, è stato uno shipper, perché, appunto, per essere uno shipper basta poco, ovvero, basta che, per la durata di un film, vi facciate prendere da una storia d’amore più o meno inventata e tifiate i personaggi. Poi ci sono gli sfigashipper, che tifano sempre personaggi destinati a morire, ma quella è un’altra storia… che stavo dicendo?

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Shipping: calpesta le tue emozioni dal 3000 a.C.

Ah, sì, gli/le shipper. Bene, ora, immagino che tutti voi sappiate che in tutto ciò che leggete, giocate e guardate, ci sono almeno due personaggi che, se proprio non stanno assieme, hanno un certo feeling –probabilmente uno dei due è stato friendzoned all’inizio o prima dei fatti narrati oppure è innamorato da sempre dell’altro, ma per motivi di varia natura, tra cui apocalissi, traslochi, guerre, battaglie all’ultimo sangue, matrimoni, malattie, ciò che volete, non è mai riuscito a dichiararsi- che fa ben sperare gli spettatori riguardo a possibili tresche.

Aggiungiamoci anche il corollario delle shipper secondo cui basta che due pg siano amici, si odino a morte o semplicemente si siano incrociati per circa sei secondi o tentino di uccidersi a vicenda, perché si tratti di una OTP –o direttamente di una coppia canon, sì, anche se non si sono mai rivolti la parola in ventordici libri o novanta minuti di film, ma si sa che le shipper conoscono le vere intenzioni degli sceneggiatori che per qualche ragione, che spaziano dall’omofobia, ai complotti degli illuminati, alla mancanza di tempo, alla momentanea demenza senile degli addetti ai lavori, non vedranno mai la luce- e, soprattutto, che tutto ciò vale sia per personaggi inventati che per personaggi reali: siete entrati nella dimensione del disagio.

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Inutile scappare dallo shipping: esso è ovunque!

Ora, visto che di sicuro c’è in platea qualche shipper accanita, ci tengo a dire che io per prima shippo un’infinità di coppie e che non è l’essere una shipper il problema. E allora, mi chiederete, qual è il problema?

Il problema, signori miei, sta nel conoscere i limiti della shipping. Sì, perché vanno bene le seghe mentali e tutto, vanno bene le colorite teorie, ma esistono dei limiti oltre cui lo shipping diventa fanatismo e calunnia.

 

#1- “Shippi X/X?! Muori, stronza!”

Situazione abbastanza comune su tutte le pagine, i forum, i blog ed i siti dei vari fandom: viene caricata un’immagine sulla ship X/X oppure si scrive un post su quella coppia. Generalmente si scatena il putiferio quando la bimbaminkia di turno attacca insultando la ship e le shipper: insulti che volano ovunque, minacce, fazioni che iniziano a farsi la guerra. Se siete fortunati, gli admin e gli utenti sani vi faranno dare una calmata, se siete mediamente fortunati ci sono tante shipper X/X che shipper X/Y che alla fine tutto si concluderà in un nulla di fatto, se proprio la jella vi perseguita come la nuvoletta di Fantozzi, siete su una pagina X/Y e le shipper vi mangeranno vivi e finiranno per bannarvi.

Perché? La motivazione è semplice: queste care persone sono convinte che la loro ship sia migliore della tua. Al 90%, però, sia la tua che, soprattutto, la loro, è una OTP e non una canon, quindi nessuna delle due è meglio perché, molto semplicemente, non esistono –se si tratta di una canon, invece, ricorda che sei comunque libero di shippare chi ti pare, dato che non esistono imposizioni in merito, ma senza oltrepassare i limiti dettati dall’intelligenza, grazie-.

In ogni caso, non provare a farle ragionare: tu hai torto, punto. Questa gente non concepisce l’idea dell’esistenza di opinioni diverse dalle proprie e vede una qualsiasi altra ship come inferiore –se non riguarda uno dei personaggi della propria- o una minaccia. Fine. Tu sarai sempre in torto e devi solo sperare che questi si stufino prima che tu decida di dar loro fuoco.

Corollari principali:

#1.a “Shippi X/X? Allora ti segnalo/blocco/banno, stronza!”

Questi sono peggio del cancro descritto sopra. Non si limitano ad insultare te, la ship, tua madre, tuo padre, tua sorella, tuo fratello, i tuoi nonni, il cane e anche il canarino, no: in un atto di maturità ti bloccheranno o ti banneranno dal forum o la pagina che frequenti. Nei casi migliori arrivano a segnalarti il profilo nella speranza che venga chiuso. Ma, ricorda, tu sei infantile ed in torto, mentre loro sono maturi e hanno ragione.

#1.b “Shippi X/X? Allora di mando mp minatori ad ogni ora del giorno e della notte, stronza!”

Altro cancro del mondo dei fandom e dello shipping, queste persone non si limitano a scassarti i coglioni in pubblico, a bannarti o a segnalarti, ma arrivano addirittura a mandarti mp pieni di minacce ed insulti, generalmente in massa. Tranquilli, con ogni probabilità capirete la metà di quello che vi scrivono, visto che di solito si tratta di gente che non ha capito che il messaggese è passato di moda nel 2007 e che la grammatica non è un’optional. Se proprio vi va di culo, poi, questi individui hanno di sicuro un parente nella postale –di solito lo zio o il cugino- che prenderanno sul serio le loro denunce –magari per calunnie su pg immaginari-. Se vi capita, armatevi di pop corn, chiamate un paio di amici e fatevi due risate.

#1.c “Shippi X/X? Allora non siamo più amici, pappapero!”

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“Non ti parlo più, pappappero!”: ecco come vi liquideranno i bambini dell’asilo e gli shipper.

Ecco, loro non solo hanno toccato il fondo dello squallore delle nazishipper, ma hanno pure iniziato a grattarlo: sono forse la cosa peggiore che possa capitare, la dimostrazione che la gente è idiota e che nulla resiste al fanatismo, di qualsiasi matrice essa sia. Sono gli ex-amici shipper. Magari vi conoscete da anni, magari siete andati assieme perfino al nido, magari siete migliori amici, ma nulla e dico nulla impedirà ad un “amico” di insultarvi e bloccarvi. Non sto scherzando: il numero di amicizie finito a causa di shipping estremo è spaventoso. Non importa che l’amicizia comporti un legame emotivo di una certa entità, il vostro amico, semplicemente, vi ripudierà in quanto shipper “avversario”, indegno della propria amicizia, tutto ciò generalmente su istigazione dei suoi nuovi amici shipper X/Y. Non provate a farlo ragionare: i nazishipper sono come una setta e non scherzo, se questo vi silura, lasciatelo perdere e sperate solo che rinsavisca. Qualcuno di voi si chiede ancora perché si dice che le sette rovinino pure le migliori famiglie?

Questi sono solo i corollari principali, perché poi ci sono innumerevoli sfumature per la categoria 1.

 

#2 “La mia ship esiste davvero!”

Se vi capita questa gente, abbiate paura. Okay, ce ne sono alcuni di abbastanza sani da realizzare che comunque si tratta di teorie spesso prese per i capelli e bisogna dirlo per questioni di correttezza, ma buona parte degli shipper convinti non sono così. Le loro teorie non solo sono deliranti, ma sono pure articolate. Ma su che si basano? Be’, all’incirca sul nulla. Per capirci, una teoria tipo è come la seguente: “Guarda, X è passato a tre metri da Y! Per forza di cose si amano, non capisci?! Cioè, se tu dividi la distanza per pi greco e lo moltiplichi per il numero di Nepero e poi lo applichi al numero di rotazioni e rivoluzioni della Terra e poi lo sommi al numero aureo e lo elevi per la data di nascita del Buddha fratto l’ora ed il minuto della nascita di Gesù Cristo, scoprirai che il risultato è la somma esatta delle lettere che compongono il nome di Y. E se prendi la data, vedrai che i numeri corrispondono all’anagramma del nome di X!”. Avete capito? Io no. Insomma, si tratta di teorie degne di una puntata di Mistero e su cui solo Adam Kadmon –ma forse nemmeno lui- potrebbe far luce.

Inutile provare a farli ragionare, perché sono assolutamente certi di aver ragione, quindi fatevi una birretta e godetevi i loro deliri.

Corollari principali:

#2.a “La mia ship esiste davvero! G0MBLOTTO!!111!!”

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Un passante mi copre la visuale mentre X e Y sono così vicini? G0mblotto!!111!!!

Degni eredi dei contattisti degli anni Sessanta, questi teorici del complotto sono veramente peggio di Adam Kadmon: vedono complotti ovunque. Per loro la ship esiste, non importa che non esista una sola prova inconfutabile o che la vedono solo loro: esiste e tutto ciò che la nega o la nasconde è un complotto. Di chi? Illuminati, manager, rettiliani, grigi, forze politiche, case discografiche… insomma, chi più ne ha, più ne metta. Questa gente è mediamente pericolosa se presa singolarmente, ma sono abbastanza inquietanti in gruppo. Inutile farli ragionare: tutto è un complotto e voi siete pagati dai Massoni per negare la ship.

#2.b “La mia ship esiste davvero, il resto è una copertura. Muori, puttana!”

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Inutile, questi due si divertono col fanservice… torturatori di fan! Scusate, vado a seppellire le mie ovaie.

Sono i fratelli minori di quelli descritti sopra, quindi le modalità di disagio sono simili, anche se si distinguono dai primi, più pacati –ho detto più pacati, eh, non che metteranno fiori nei proprio cannoni, quindi non sperateci- per il fatto che le loro teorie sconfinano nelle calunnie. Esempio lampante su tutti: avete presente Chris “Sono tanta roba” Hemsworth? Sì, l’attore di Thor. Bene, molte sue fan lo shippano con Tom Hiddleston, che interpreta Loki nel medesimo film. E fin qua nulla di male, anzi, tutto sommato loro due si prestano molto bene alla bromance –di cui sono sicuramente a conoscenza- e forniscono di prima persona chicche ai fan per ammazzarsi di seghe mentali: due bravi figlioli, insomma. Bene, ship normalissima che si è tramutata nel disagio. Sì, perché Chris, povero lui, è sposato con Elsa, bella, spagnola, intelligente ed evidentemente innamorata del marito, a cui ha dato una figlia –ed il secondo è in arrivo-. E le Hiddlesworth si sono subito ribellate, affermando che Elsa sia solo una copertura per la relazione clandestina che i due attori intratterrebbero, ma mica si son fermate qua –che, ci speravate? Illusi.

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“Guardate Tom! E la faccia di Chris! Ma non è ovvio che Tom sia il vero genitore di India Rose?!” No.

No, le teorie migliori sono quelle che riguardano la bambina di questi due poveri infelici, India Rose: a quanto pare Elsa è solo una madre surrogato della bambina, che sarebbe la figliastra di Tom Hiddleston. Penso di non poter esprimere a parole quello che ho provato nel leggere questa cosa. Prima di tutto, perché Elsa, poveraccia, non ha fatto nulla di male per prendersi ‘na fracca di insulti e minacce e, secondariamente, perché nessuno e ripeto nessuno a questo mondo ha il diritto di mettere in dubbio la sua maternità, perché India è sua figlia. Sua. Non di Tom Hiddleston né di chiunque altro. Sua. E non tollero assolutamente che si metta in dubbio questa cosa, anche perché dubito che a qualcuno piacerebbe essere indicata come un utero ambulante e non come la madre dei propri figli. Sono troppo sentimentalista io, vero?

In ogni caso, questi sono pericolosi davvero e sono anche convinti di poter dire e scrivere ciò che vogliono, senza rendersi contro del numero di reati da loro commessi. Se li beccate, cambiate subito pagina, perché vi aggrediranno e non vorranno sentir ragione. Se vi va bene, si limiteranno ad insulti e minacce. Se vi va male… be’, ho buoni contatti a Santo Domingo, nel caso vi dovessero servire.

 

Bel quadretto idilliaco, vero? Bene, permettetemi un paio di considerazioni finali: la prima è che questa gente, assieme ad altre forme di disagio, rendono i fandom la merda che sono, perché non si tratta più di persone che si riuniscono spinti da una comune passione per qualcosa e che scambiano tra loro informazioni, fan fiction, fan art, spoiler, opinioni, ecc…, ma di vere e proprie guerre per la supremazia all’interno dei fandom stessi. Per cosa? Per delle fantasie? Ma scherzate?! Poi ci lamentiamo se la gente è convinta che i fandom siano il male? O che i fan stessi si allontanino e addirittura inizino ad odiare il film, la serie tv o il libro proprio a causa di queste situazioni? Siete il cancro dei fandom, voi nazishipper ed è inutile negarlo.

Seconda considerazione: io capiscono lo shipping, sarà che sono una shipper io stessa. Non si tratta di una cosa negativa, ma va fatto con la testa, a maggior ragione quando si parla di persone realmente esistenti. Se tu, shipper, inizi ad insultare qualcuno, ad augurare la morte o a calunniare perché la ship dei tuoi sogni non esiste, sei una povera malata di mente che non distingue la fantasia dalla realtà e non puoi lamentarti se gli altri ti trattano come tale.

E per ultimo, vorrei ricordare che i fandom sono divertimento e le ship pure, quindi scannarsi o vivere solo in funzione di queste cose è sbagliatissimo. Quindi, quando fangirleggiate, usate la testa, che non costa nulla.

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4 risposte a Lo shipping ai tempi del disagio

  1. Giordano ha detto:

    Cosa cavolo ho appena letto? °A°

    • lizzytempest ha detto:

      Il resoconto del mio pomeriggio di ieri, all’incirca. In versione molto ironica, però, che se avessi scritto quello che pensavo davvero, mi avrebbero arrestata per istigazione alla violenza.

  2. Claudia de Sessa ha detto:

    Amen, sorella, amen!

  3. Lady from Uthgard ha detto:

    Ecco perchè ho mollato da tempo immemore la sezione “Naruto” di Efp e perchè le mie vecchie storie ancora in cartaceo non vi vedranno mai la luce. Il nazishipping è il Male *leggi con voce tipo Gandalf*. Dopo shipwar assurde scoppiate tra i commenti e i commenti ai commenti persino una come me, fan appassionata e convinta DesertPearl (chi segue/ha seguito sa), ha detto basta. Ora mi deprimo in GoT sperando che lo zione sia clemente verso Jorah e Dany *i sogni son deeeesideriiiii….*

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